L’edizione 2025 del Giro del Mediterraneo in Rosa si è rivelata decisamente selettiva, una competizione che ha messo alla prova testa e gambe delle atlete Horizons. La corsa si è aperta con una prima tappa impegnativa da oltre 2500 metri di dislivello, un profilo altimetrico che ha reso la giornata durissima sin dai primi chilometri. Per alcune, il dislivello superava addirittura quanto fatto in allenamento finora: condizioni che le hanno escluse dalla selezione delle migliori.
Nella seconda tappa, caratterizzata da 1500 metri di dislivello, i riflettori erano puntati su Martina e Livielle. La sfortuna, però, ha pensato al resto. Infatti Martina è stata fermata da problemi meccanici. Livielle è riuscita a restare tra le 30 atlete del gruppo di testa, dimostrando grinta e buona condizione. Ma a 2 km dall’arrivo, proprio nel momento clou per preparare la volata, è andata in crisi per mancanza di acqua e cibo. Le ammiraglie infatti erano rimaste bloccate per 40 km dietro i gruppi più attardati, bloccando i rifornimenti.
La tappa finale, tutta pianeggiante e disegnata su un circuito veloce, ha dato finalmente spazio alle ruote rapide. Ed è qui che arriva la nota più bella della trasferta: la giovanissima Anita è salita sul podio, coronando il lavoro del team con una prestazione di grande maturità. Livielle, di nuovo nel gruppo buono e pronta per rilanciare, è stata fermata da una rottura della catena ai -2 km proprio mentre era in scia ad Anita, pronta a lanciarsi nella volata.
Tre giorni intensi, tra salite estreme, imprevisti ma il bilancio è chiaro: le ragazze hanno imparato, resistito e lottato fino alla fine. Questo è lo spirito Horizons.